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Uganda
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top
Lmwjg'mwjwUganda, ufficialmente mwkaRepubblica dell'Uganda, è uno mwkqStato dell'mwkgAfrica orientale, con capitale mwkwKampala. Confina a nord con il mwlaSudan del Sud, a est con il mwlqKenya, a sud con la mwlgTanzania e il mwlwRuanda e a ovest con la mwmaRepubblica Democratica del Congo; mwmqnon ha sbocchi al mare. La parte meridionale del territorio comprende una parte importante del mwmgLago Vittoria che, per il resto, appartiene a Kenya e Tanzania.
L'Uganda è una mwnarepubblica dittatoriale con un sistema politico mwnqnon partitico; attualmente il capo di Stato è mwngYoweri Museveni e il capo del governo è mwnwRobinah Nabbanja. Le lingue ufficiali sono l'mwoainglese e lo mwoqswahili, mentre il costume tradizionale è il mwogkanzu. Il suo nome deriva dall'antico regno mwowBuganda, che comprendeva la sezione meridionale del paese, in cui è inclusa la capitale mwpaKampala.
Contents
• Storia
• Clima
• Lingue
• Politica
• Società
• Economia
• Acqua
• Cultura
• Musica
• Cinema
• Sport
• Note
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Storia
Storia pre-coloniale
La più antica mwqwetnia insediata sul territorio dell'attuale Uganda è quella mwraTwa (un popolo di mwrqpigmei); circa mwrg2 000 anni fa nell'area si insediarono popolazioni di mwrwBantu che scacciarono i Twa ma furono a loro volta incalzati da etnie nilotiche provenienti da settentrione e costituite da popolazioni nomadi di allevatori. I conflitti fra le due etnie confinanti proseguirono per molto tempo.
A partire dal mwsqXV secolo e prevalentemente nell'area meridionale, si formarono dei regni autonomi, il più noto dei quali è quello di mwsgBuganda; gli altri regni erano quelli di mwswAnkole, mwtaBunyoro e mwtqToro. Le popolazioni nilotiche insediate a settentrione si organizzarono invece in entità di dimensioni inferiori.
Nel mwtwXIX secolo gli mwuaarabi, attratti dal commercio di mwuqavorio e mwugschiavi, formarono una fitta rete di avamposti commerciali sia nell'area dell'mwuwAfrica orientale sia in quella dei mwvaGrandi Laghi; di conseguenza in alcune regioni prese piede la religione mwvqislamica mentre in altre rimasero prevalenti le religioni originarie.
Epoca coloniale
Intorno al 1860 gli esploratori del Regno Unito mwwaJohn Hanning Speke e mwwqJames Augustus Grant scoprirono le sorgenti del mwwgNilo; nello stesso periodo iniziò la colonizzazione mwwweuropea dell'Africa orientale. I primi ad insediarsi nella regione furono i missionari mwxaprotestanti nel mwxq1877, seguiti dai mwxgcattolici nel mwxw1879cite-ref-state-dept-5-0[5], che in tempi molto brevi riuscirono a convertire diversi gruppi di popolazione. L'Uganda, nel mwza1888, fu posta sotto il controllo della mwzqCompagnia britannica dell'Africa Orientale e nel mwzg1894 divenne un protettorato del Regno Unito. Lo rimase fino al 1962, anno dell'indipendenza. In epoca coloniale nella parte meridionale del paese venivano coltivati mwzwcotone e mwaacaffè; per trasportare le merci venne costruita la ferrovia dell'Uganda che congiungeva Mombasa a Kampala transitando da Nairobi.
Durante questo periodo furono poste le basi per la grande divisione del paese, tra le zone a nord e al sud del fiume mwagNilo. Mentre nella zona meridionale furono favorite le coltivazioni (mwawcotone, mwbacacao, mwbqgomma, mwbgcaffè), le popolazioni settentrionali (mwbwacholi e langi) furono perlopiù assorbite nell'esercito.
Gli inizi dell'indipendenza
Negli anni cinquanta iniziò un processo di democratizzazione del paese, nacquero i partiti politici e il congresso. Il 9 ottobre 1962 il paese divenne indipendente, prima come mwcgreame del Commonwealth e poi come Stato federale.
Al momento dell'indipendenza nel mwda1962 la costituzione prevedeva un sistema semi-federale, che concedeva sufficiente spazio alle élite politiche tradizionali. Il delicato equilibrio tra il re del Buganda, primo Presidente del paese, e il suo primo ministro mwdqMilton Obote, un lango del nord, durò poco e già nel mwdg1966 Obote prese d'assalto con l'esercito il palazzo presidenziale.
Idi Amin Dada
mwfgIdi Amin Dada era originario della regione del mwfwNilo Occidentale. Fece carriera all'interno delle forze armate, arrivando a diventare il Capo di Stato Maggiore dell'esercito di Obote: forte del sostegno delle forze armate, nel mwga1971 fu autore di un colpo di stato che depose Obote.
Amin governò col sostegno dell'esercito per il decennio seguente.cite-ref-loc-6-0[6] Il dittatore temeva il predominio degli acholi e dei langi nell'esercito e ne iniziò la persecuzione, con uccisioni in massa. Espulse dal paese la numerosa popolazione asiatica, nazionalizzando piantagioni e altre attività commerciali del Regno Unito. In questo periodo crebbe anche la tensione fra l'Uganda e la Tanzania (che aveva accolto Obote e altri profughi ugandesi), che sfociò alla fine degli mwhganni settanta nella mwhwguerra ugandese-tanzaniana. Si mosse su posizioni di rottura interrompendo la forte collaborazione con l'attuale stato d'Israele promossa da Obote e avvicinandosi alle posizioni arabe (principalmente di Libia ed Egitto) e sostenendo apertamente l'mwiaOrganizzazione per la Liberazione della Palestina.
I tanzaniani, sostenuti anche dai ribelli dell'mwigUNLA (mwiwUganda National Liberation Army, "Esercito di liberazione nazionale dell'Uganda") presero nel mwja1979 la capitale Kampala e deposero Amin. Dopo alcuni mandati presidenziali di breve durata, nel mwjq1980 tornò al potere Milton Obote, e si aprì una stagione di vendette contro i sostenitori di Amin.
Le guerre civili
All'inizio degli mwkganni 1980 mwkwYoweri Kaguta Museveni creò il NRA (mwlaNational Resistance Army o "Esercito di resistenza nazionale") con base nella regione di mwlgLuweero, a nord di Kampala e iniziò la guerriglia, a cui Obote rispose con uccisioni di massa: durante l'"Operazione Bonanza" nel mwlw1983 la mwmaCroce Rossa denunciò l'uccisione di 300.000 persone.
Nel gennaio mwmg1985 Obote fu nuovamente destituito dal generale acholi mwmwTito Okello Lurwa dell'UNLA, che inizialmente acconsentì a negoziare la pace con il NRA di Museveni. I negoziati durarono poco e nel gennaio mwna1986 il NRA prese Kampala, mentre le forze dell'UNLA si riorganizzarono in mwnqSudan e nel nord del paese come UPDA (mwngUganda People's Democratic Army o "Esercito democratico del popolo dell'Uganda"). Nel mwnw1987 venne sconfitto anche l'HSM (mwoaHoly Spirit Mobile Force o "Forza mobile dello Spirito Santo") di mwoqAlice Auma Lakwena, detta "la strega del nord", che si diceva messaggera di Dio e affermava di avere poteri sovrannaturali. Dopo la sconfitta riparò in mwowKenya.
Musuveni esercitò una repressione ferrea nei confronti dell'UPDA e dell'HSM. Il 3 giugno mwpq1988 il comandante dell'NRA, il maggiore Salim Saleh, firmò un accordo di pace con i comandanti dell'UPDA, offrendo un'amnistia a tutti i ribelli che avessero accettato la smobilitazione. La maggior parte dei combattenti accettò l'amnistia e l'UPDA cessò di esistere.
Verso la fine del mwqa1987 mwqqJoseph Kony, un presunto cugino di Alice, che ugualmente si dichiarava dotato di poteri soprannaturali, fondò il proprio movimento, chiamato inizialmente mwqgLord's Salvation Army ("Esercito di salvezza del Signore"), poi mwqwUnited Salvation Christian Army ("Esercito cristiano di salvezza unito") e infine, dal mwra1994, LRA o mwrqmwrgLord's Resistance Army ("Esercito di Resistenza del Signore"), con l'obiettivo di prendere il potere e governare secondo i mwrwdieci comandamenti (introducendo anche alcuni elementi dell'mwsaislam).
Gli attacchi dell'LRA, sostenuto dal mwsgSudan, si diressero anche contro le popolazioni civili, specialmente della stessa etnia di Kony, gli Acholi; l'esercito ribelle perse perciò rapidamente l'appoggio popolare di cui aveva goduto l'HSM e fu costretto a procedere mediante arruolamenti forzati e rapimento di bambini. Dalle testimonianze di giovani fuggiti dall'LRA si parla di numerose atrocità, stupri, uccisioni e mutilazioni compiute verso i bambini sequestrati e verso i villaggi attaccati.
Ultimi anni
È stata approvata nel mwtq1995 una nuova costituzione, che rinviò al mwtg2001 il passaggio al multipartitismo, che è effettivamente avvenuto solo grazie ad una consultazione referendaria nel 2005. Il presidente Yoweri Kaguta Museveni venne rieletto nel mwtw1996 e nel mwua2001, ma nelle province settentrionali continua la guerriglia dell'LRA, appoggiata dal mwuqSudan. Grazie ai nuovi armamenti l'LRA ha esteso la propria sfera di azione creando gravi problemi umanitari. Nel 1996 l'Uganda sostenne fortemente mwugLaurent-Désiré Kabila nella prima guerra del Congo, e fu a favore della destituzione del dittatore mwuwMobutu.
Negli anni novanta sono stati molti gli scontri con i paesi vicini, anche con il mwvqSudan, che è colpevole di supportare i combattenti dell'LRA. Proprio per questo, il paese ha in passato interrotto le relazioni diplomatiche con il suo vicino.
Dal mwvw1998 al mwwa2002 l'Uganda intervenne nella mwwqSeconda guerra del Congo, dando appoggio ai gruppi ribelli del paese dove, assieme a mwwgRuanda e mwwwBurundi, si scontrò contro il capo di Stato Kabila. Dopo un'invasione della Repubblica democratica del Congo, e dopo essere arrivati alle porte di mwxaKinshasa, l'esercito ugandese, ruandese e burundese sono fermati dall'alleanza di stati in difesa del Congo, mwxqSudan, mwxgZimbabwe, mwxwAngola, mwyaNamibia, e mwyqCiad soprattutto, dando così il nome alla seconda guerra del Congo di Grande guerra africana. Il 6 settembre 2002 viene firmata la pace di Luanda, tra Uganda e RDC, in cui l'Uganda rinunciò a tutte le pretese territoriali e militari nel territorio dell'ex colonia belga, senza però essere formalmente sconfitta. La Grande guerra africana si combatté quasi totalmente fuori dal territorio della nazione, che poté pagare di tasca propria i suoi soldati, senza indebitamenti con l'occidente, grazie allo sfruttamento delle miniere e del legname dei territori occupati. Per questo non ne fu particolarmente danneggiata.
Questo sottolineò l'importanza politica dell'Uganda negli affari dell'Africa centrale.
Nelle elezioni presidenziali del febbraio mw0q2006 Museveni è stato confermato per la terza volta nella carica, cosa permessagli in seguito ad una riforma costituzionale del mw0g2005. Queste sono state le prime elezioni aperte a più partiti, da 26 anni. L'opposizione, guidata da mw0wKizza Besigye (in passato imprigionato e poi scarcerato per ordine di Museveni) non ha ottenuto la vittoria ed ha sollevato numerose proteste per irregolarità nel voto.
Molti sono stati i progressi in campo economico e del rispetto dei diritti umani dal mw1q1986, ma ancora gravi sono i problemi dell'Uganda, su diversi fronti. L'mw1geconomia resta in condizioni generalmente precarie e il sistema dei servizi, dall'mw1wistruzione alla mw2asanità, presenta problematiche di non facile risoluzione. Ormai Museveni è in carica da molti anni, e benché non ci siano svolte politiche in vista non mancano i dubbi sul futuro.
Geografia
Territorio
Il territorio dell'Uganda è caratterizzato dalla presenza di numerosi laghi, fiumi (il più importante dei quali è il mw3gNilo bianco), mw3wforeste equatoriali e mw4asavane. Nella parte meridionale è attraversato dall'mw4qEquatore. La superficie complessiva è pari a mw4g241038 km², mw4w36 330 dei quali sono acque interne.
Gran parte del paese è situato su un mw5qaltopiano a circa mw5g1000 m s.l.m. con un clima piuttosto ricco di precipitazioni; solo la parte settentrionale è semiarida. Il punto meno elevato del paese è in corrispondenza del basso corso del Nilo a circa mw5w610 m s.l.m. mentre la vetta più elevata è il mw6aMonte Stanley (mw6q5110 m s.l.m.) nella mw6gcatena del Ruwenzori.
Clima
Per la maggior parte dell'anno l'Uganda ha un clima soleggiato con temperatura raramente sopra i 29 gradi. La temperatura media è di circa 26 gradi, con un massimo di 18-35 gradi e minimo 8-23 gradi a seconda della parte del Paese. Il clima dell'Uganda è ideale, variando dal caldo dei bassopiani al fresco degli altopiani del Kigezi a Sudovest. Le stagioni delle piogge sono tra febbraio- aprile e agosto- ottobre. La stagione secca è tra novembre e febbraio e tra giugno e agosto. Ci sono solo 2 stagioni, la stagione secca e la stagione delle piogge. Il regime delle piogge consente due semine e due raccolti per anno in gran parte del Paese, senza bisogno di irrigazione.
Ecosistemi
Solo una piccola parte del paese è occupato dalla mw9qforesta equatoriale, concentrata prevalentemente sulle pendici della catena del Ruwenzori, con piccole aree di foresta intorno ai laghi centrali. Le piante che vi si trovano sono mw9gmogani, mw9wiroko e altre piante ad alto fusto sotto le quali prolifera un ricchissimo sottobosco.
Nelle aree meno piovose si è sviluppata, intorno ai corsi d'acqua, la mw-qforesta a galleria, habitat di mw-gippopotami e mw-wcoccodrilli ma anche di insetti portatori di malattie come la malaria (zanzare del genere mwaqamwaqeAnopheles), la mwaqimalattia del sonno (mwaqmmwaqqGlossina palpalis) e la mwaqufebbre gialla (mwaqymwaqcAedes aegypti).
L'istituzione dei primi parchi nazionali in Uganda risale al mwaqk1952; il provvedimento trasformò il paese in un'ambita meta turistica nell'Africa orientale, ma il turismo subì una battuta d'arresto con i conflitti degli mwaqoanni settanta e mwaqsottanta che danneggiarono notevolmente le infrastrutture e compromisero in parte il programma di tutela ambientale.
Nella metà degli anni ottanta il sistema delle aree protette è stato riorganizzato, sono stati istituiti nuovi parchi nazionali e la gestione delle aree protette è passata sotto l'egida del Ministero del Turismo. Le aree protette rappresentano infatti un'importante risorsa economica per il paese.
Attualmente i parchi nazionali sono i seguenti:
• Parco nazionale di Semuliki
Popolazione
Demografia
La popolazione ugandese, secondo una stima del 2016, ammonta a quasi 35 milioni di abitanti e quasi il 50% di essi ha un'età inferiore ai 15 anni.
Il paese, analogamente a quasi tutta l'Africa, ha visto una rapida crescita demografica a partire dai primi decenni del secolo scorso, quando il paese contava probabilmente non più di 2 milioni di abitanti;cite-ref-encgeo133-7-0[7] Le cause di questo aumento sono da ricercarsi nella diminuzione del mwatgtasso di mortalità, che precedentemente a questi decenni era molto alto a causa delle numerose malattie tropicali e dell'assoluta scarsità di cure mediche. Il primo censimento ufficiale, datato 1948, registrò 4,9 milioni di abitanti; una stima del 1966 riportava circa 7,7 milioni di abitanti,cite-ref-8[8] saliti a circa 14 milioni nel 1983 e a quasi 25 milioni al censimento 2002.cite-ref-encgeo133-7-1[7] Questa elevata crescita naturale della popolazione non si è arrestata: nel 2012 il tasso di accrescimento annuo della popolazione è risultato pari a circa il 3,3%, uno dei maggiori al mondo, conseguenza di un tasso di natalità ancora elevatissimo (quasi 4,5%) e di un tasso di mortalità relativamente basso, poco superiore all'1%.cite-ref-cia-2-2[2] Queste cifre si traducono in una età mediana della popolazione estremamente bassa, poco sopra i 15 anni.cite-ref-cia-2-3[2]
La densità di popolazione sfiora i 150 ab./km², anche se il valore effettivo è ancora maggiore se si considera l'ampia superficie coperta da acque interne. La distribuzione non è tuttavia uniforme, dal momento che le regioni meridionali e centrali, attorno alle coste del mwauolago Vittoria, vedono addensamenti di popolazione molto maggiori a causa delle più favorevoli condizioni ambientali (mwausclimatiche ed mwauwedafiche). All'opposto, alcune aree delle regioni settentrionali (in particolare la regione nordorientale) ha densità di popolamento molto minori, essenzialmente a causa dell'aridità climatica e alla povertà dei suoli.
Il tenore di vita della popolazione ugandese è basso, come testimoniato sia dai dati economici (il PIL pro capite è di mwau41424 $) che dai dati demografici: la mwau8mortalità infantile è attualmente superiore al 6% e l'mwavaaspettativa di vita è pari a circa 54 anni; sia l'una che l'altra percentuale hanno fatto comunque registrare miglioramenti negli ultimi anni.
Urbanesimo
Il tasso di popolazione urbana dell'Uganda è uno dei più bassi del mondo (nel 2012 era pari al 14%).cite-ref-cia-2-4[2] L'unica città di dimensioni rilevanti, e anche l'unica con una popolazione superiore al milione, è la capitale mwav8Kampala, con una popolazione di circa 1,6 milioni di abitanti,cite-ref-gazetteer-9-0[9] situata nella parte meridionale del territorio sulle sponde settentrionali del mwawqlago Vittoria.
Gli altri centri urbani ugandesi hanno una popolazione molto inferiore e un rilievo esclusivamente locale; fra i principali sono mwawyLira (mwawc109 000 ab.), situata nella parte centro-settentrionale e capoluogo della subregione dei mwawglango; mwawkGulu (mwawo154 000 ab.), il maggiore centro urbano dell'Uganda settentrionale; mwawsJinja (mwaww90 000 ab.), importante centro commerciale posto sulle coste del lago Vittoria; mwaw0Mbale (mwaw492 000 ab.), posta a breve distanza dal confine orientale con il mwaw8Kenya; mwaxaKasese (mwaxe74 000 ab.), posta nella parte sudoccidentale del Paese a breve distanza dal massiccio del mwaxiRuwenzori; mwaxmSoroti (mwaxq66 000 ab.), nella parte centrale del Paese, capoluogo della subregione di Teso; mwaxuEntebbe (mwaxy80 000 ab.), posta a pochi chilometri di distanza dalla capitale Kampala, nota per ospitare l'omonimo aeroporto internazionale. Altri centri urbani di rilievo sono mwaxcArua (mwaxg59 000 ab.), mwaxkFort Portal (mwaxo47 000 ab.) e mwaxsTororo (mwaxw44 000 ab.).cite-ref-pop-10-0[10]
Gruppi etnici
L'Uganda è posta in una sezione delle alteterre estafricane dove si ha l'incontro di popolazioni di varia origine. L'originario substrato etnico del Paese era rappresentato da sparse popolazioni mwaymkhoisanidi e mwayqpigmoidi, non agricole, alle quali si sono sovrapposte popolazioni di agricoltori e pastori provenienti da nord e da ovest. Nella parte centromeridionale risiedono da vari secoli popolazioni di ceppo mwayubantu, giunte in questa regione provenendo dalle loro terre originarie fra il Camerun e la Nigeria orientale, mentre nella parte centrosettentrionale sono stanziati popoli di origine nilotica e sudanese.
La principale popolazione bantu dell'Uganda è rappresentata dai mwaycbaganda o ganda (mwaygba- è il mwaykprefisso collettivo che indica il popolo nelle lingue bantu), stanziati lungo le sponde settentrionali del mwayolago Vittoria, eredi di uno dei regni più potenti della zona (mwaysBuganda) e che ancora oggi costituiscono il gruppo etnico maggioritario (circa il 16,5% del totale) e più influente dell'Uganda a livello politico. Le altre popolazioni bantu ugandesi sono i mwaywbanyankole (9,6%), i mway0basoga (8,8%), i mway4bakiga, (7,1%), i mway8bagisu (4,6%).cite-ref-cia-2-5[2] In totale, i bantu costituiscono più della metà degli abitanti.
Lingue
In Uganda vengono parlate circa 40 lingue,cite-ref-ethnologueuganda-11-0[11] per la maggior parte appartenenti a due distinte mwaa0famiglie linguistiche indigene africane: nel centro-sud sono diffuse mwaa4lingue bantu (famiglia mwaa8Niger-Congo), caratteristica questa che accomuna l'Uganda al resto dell'Africa centro-meridionale, mentre nel nord del Paese sono diffuse parlate mwabanilo-sahariane (lingue nilotiche e sudanesi).cite-ref-ethnologuemap-12-0[12]
A questa situazione di estrema frammentazione linguistica, comune del resto a quasi tutti gli Stati dell'Africa subsahariana, si è cercato di porre rimedio tramite l'adozione di due lingue ufficiali, l'mwabyinglese e lo mwabcswahili. L'inglese è rimasto la lingua ufficiale anche dopo l'indipendenza, sebbene sia parlato fluentemente solo da una limitata parte della popolazione. Lo swahili è stato invece dichiarato lingua ufficiale nel 2005,cite-ref-ethnologueuganda-11-1[11] dopo che, in precedenza, aveva già ricevuto questo mwabwstatus da Idi Amin;cite-ref-13[13] il suo utilizzo è abbastanza comune nelle attività commerciali.
Fra le varie altre lingue diffuse in Uganda, la maggiore è il mwaciluganda (o mwacmganda), una lingua bantu, oggi di uso comune (anche nell'istruzione) per più di quattro milioni di persone (stanziate nella parte meridionale del paese, nella regione di mwacqBuganda e a Kampala) e che costituisce, di fatto, una lingua nazionale.cite-ref-ethnologueuganda-11-2[11] Altre lingue bantu di rilievo regionale sono il soga (2 milioni di parlanti), il chiga (o mwacskiga, 1,6 milioni), il masaaba (1,1 milioni) e il nyankore (2,3 milioni). Fra le lingue nilo-sahariane, parlate nel centro-nord, le più rilevanti per numero di locutori madrelingua sono l'acholi (1,2 milioni di parlanti), il lango (1,5 milioni) e il teso (1,6 milioni).cite-ref-ethnologueuganda-11-3[11]
Religioni
Come per tanti altri aspetti, anche per la religione l'Uganda è un paese molto vario. Circa l'85% della popolazione è cristiana; fra questi i due gruppi più numerosi sono i mwadkcattolici (45%) e gli mwadoanglicani (35%). Il 12% degli ugandesi sono mwadsmusulmani sunniti. Il 2% della popolazione professa religioni tradizionali africane, mentre le mwadwaltre confessioni non cristiane, che assommano allo 0,7%, comprendono soprattutto mwad0induisti.
Nella capitale mwad8Kampala si trova una delle otto case di culto della mwaeareligione bahai presenti nel mondo, la cui costruzione cominciò nel mwaee1958; proprio la fede bahai è presente qui più che in qualsiasi altro Stato africano.
Secondo il censimento 2002 la suddivisione della popolazione per religione è la seguente:
| Religione | Dato 1991 | % 1991 | Dato 2002 | % 2002 |
|---|---|---|---|---|
| Cattolicesimo | 7 426 511 | 44,5 | 10 242 594 | 41,9 |
| Chiesa anglicana | 6 541 830 | 39,2 | 8 782 821 | 35,9 |
| Islam | 1 758 101 | 10,5 | 2 956 121 | 12,1 |
| Pentecostali | --- | -- | 1 129 647 | 4,6 |
| Chiesa cristiana avventista del settimo giorno | 179 624 | 1,1 | 367 972 | 1,5 |
| Chiesa ortodossa | 4 738 | 0,0 | 35 505 | 0,1 |
| altre confessioni cristiane | 101 914 | 0,6 | 286 581 | 1,2 |
| Bahá'í | --- | -- | 18 614 | 0,1 |
| altre confessioni non cristiane | 658 987 | 4,0 | 159 259 | 0,7 |
| Religioni tradizionali | --- | -- | 241 630 | 1,9 |
| Totale | 16 671 705 | 100,0 | 24 433 132 | 100,0 |
mwakwFonte: Uganda Bureau of Statistics (UBOS), mwak4 (pdf)
Ordinamento dello stato
Suddivisione amministrativa
Un'ulteriore suddivisione è poi quella delle cosiddette mwalgmonarchie subnazionali, prive di funzioni amministrative e dotate di una valenza puramente storico-culturale; esse si presentano come prosecuzione dei regni che, prima della colonizzazione del Paese, insistevano sul territorio ugandese. Tali monarchie, definitivamente abolite nel mwalk1966 da parte del mwaloPresidente ugandese mwalsMilton Obote, sono state restaurate nel mwalw1993 dal Presidente mwal0Yoweri Museveni: si tratta dei tradizionali regni di mwal4Buganda, mwal8Bunyoro, mwamaBusoga e di mwameToro, ai quali si è aggiunto il regno di Rwenzururu, costituitosi nel mwamm1963 in seguito alle spinte autonomistiche della regione. Per converso, non è stato ricostituito il regno di mwamqAnkole.
| Localizzazione | Bandiera | Regno | Capoluogo | Re |
|---|---|---|---|---|
| | | Buganda | Mengo | Muwenda Mutebi II |
| | | Bunyoro | Hoima | Solomon Iguru I |
| | | Busoga | Bugembe | William Gabula Nadiope |
| | | Toro | Fort Portal | Rukidi IV |
| | | Rwenzururu | Kasese | Charles Wesley Mumbere |
| | | Ankole | - | - |
Istituzioni
Istruzione
Dopo l'indipendenza l'Uganda ha mantenuto un sistema scolastico basato sulle caratteristiche di quello vigente in epoca coloniale. L'educazione primaria (mwaswPrimary School) dura 7 anni e inizia intorno ai 6/7 anni, segue un ciclo di quattro anni (mwas0Secondary School) e due anni di scuola superiore prima di accedere, eventualmente, all'mwas4università o ad altre istituzioni simili.
Dal mwata1997 è garantita la formazione gratuita (ciclo primario) per 4 bambini per nucleo famigliare (la media è di 8 figli per famiglia). Ciò ha provocato un drastico aumento della frequenza scolastica, tuttavia, soprattutto nelle aree rurali, sono ancora molti i bambini che non accedono alle scuole per mancanza di strutture nei luoghi di residenza oppure per mancanza di risorse economiche da parte delle famiglie. Una volta completato il ciclo primario è possibile proseguire con il ciclo secondario oppure frequentare dei corsi triennali in scuole professionali. Solo il 40% circa degli studenti accede al ciclo secondario.
Sia il ciclo secondario che l'università sono a pagamento; il 95% circa degli studenti universitari frequenta la Makerere University, l'unica finanziata dal governo, i rimanenti nelle altre 5 università del paese.
La Makerere University è stata fondata nel 1922 come Makerere College cite-ref-14[14].
Nella città di mwatoAboke ha sede la famosa Saint Mary College School
Sanità
Aids
L'Uganda è stato indicato come raro caso di successo nella lotta al virus dell'HIV del continente africano. Una varietà di approcci contro l'Aids sono stati messi in atto dal governo: educazione alla monogamia, astinenza sessuale, promozione dell'uso del preservativo.
Alla fine degli mwat8anni ottanta oltre il 30% dei cittadini ugandesi aveva contratto il virus dell'HIV. Secondo le fonti governative la percentuale sarebbe scesa al 10% verso la fine degli mwauaanni novanta, e avrebbe raggiunto un insperato 4,1% nel dicembre 2003. Dal 1986 l'allora presidente Yoweri Katuga Musevini aveva iniziato la sua campagna: "evitare l'Aids è un dovere patriottico". La sigla "Abc" ne riassumeva le intenzioni: (a) Astinenza, (b) fedeltà, e (c) preservativo.
Durante i primi anni dell'ABC l'uso dei preservativi non era uno degli elementi principali della campagna per la lotta contro l'AIDS. Il presidente Museveni disse: "Ci dicono che tra noi e la distruzione del nostro continente c'è solamente un sottile strato di gomma...i preservativi non possono diventare il mezzo principale per fermare il corso dell'AIDS."cite-ref-15[15] Aggiunse che i profilattici dovrebbero essere usati "se non si è in grado di gestire la A e la B... come un'ultima risorsa."cite-ref-16[16]
Nel 1992 nacque l'Ugandese Aids Commission; come conseguenza, nel '98 il tasso di ragazzine incinte fra i 15 e i 24 anni affette dal virus sarebbe sceso dal 21% dell'anno prima al 9,7%. La Banca Mondiale aveva concesso 50 milioni di dollari nel 1994 e concederà altri 47 milioni nel 2001 per quella che sembrava essere una campagna vittoriosa contro l'Aids.
Alcune ricerche più recenti mettono però in guardia da un eccesso di ottimismo: secondo una ricerca pubblicata nel 2002 dal giornale medico The Lancet, le statistiche sarebbero state distorte da un'errata generalizzazione a tutta la popolazione di quanto sarebbe stato misurato in piccole cliniche di città.
Secondo UNAIDS, il sito mondiale che si occupa di AIDS il tasso di persone affette oggi dall'HIV in Uganda si aggirerebbe sul 7,2%.cite-ref-17[17]
Da segnalare una campagna condotta in Uganda dagli Stati Uniti in favore dell'astinenza sessuale, che è stata criticata per la sua efficacia da Human Rights Watch.
Ebola
Un gran numero di casi di mwaveEbola è stato rilevato in Uganda. In particolare il St. Mary Lacor Hospital di Gulu è stato protagonista di lotte ripetute contro il virus, quasi sempre con successo, riuscendo a limitarne la diffusione altrove. Un'epidemia, verificatasi nei mesi di settembre e ottobre del 2007, concentratasi nel distretto di Gulu risulta essere debellata. L'ultimo caso registrato di Ebola è stato comunicato ufficialmente dal Ministero della Salute ugandese il 28 luglio 2012.
Politica
Politica interna
Il mwavsPresidente dell'Uganda è sia il capo dello Stato che il capo del governo. Al presidente spetta la nomina del mwavwPrimo ministro che affianca il presidente nell'attività politica. La Costituzione dell'Uganda risale all' 8 ottobre 1995.
Il parlamento è costituito dall'Assemblea nazionale (mwav4National Assembly) composta da 303 parlamentari, 86 dei quali sono nominati da vari gruppi di interesse che includono associazioni femminili e l'esercito. I rimanenti parlamentari sono eletti tramite elezioni e restano in carica cinque anni.
Nel mwawi1986, in un tentativo di ridurre la conflittualità e le violenze fra le diverse fazioni, furono introdotte restrizioni all'attività dei mwawmpartiti politici; Museveni introdusse un sistema democratico non fondato sui partiti che, pur continuando ad esistere, non potevano più partecipare alle campagne elettorali né presentare direttamente dei candidati. Un referendum costituzionale del 2005 ha modificato questa situazione.
Il Paese fa parte dal 1986 dell'mwawuAutorità intergovernativa per lo sviluppo, organizzazione politico-commerciale formata dai paesi del mwawyCorno d'Africa.
Le mwawgelezioni presidenziali del 2016 videro tra i candidati mwawkKizza Besigye. Vincitore delle elezioni fu dichiarato Museveni, per il suo quinto mandato.
Le mwawselezioni presidenziali del 2021 decretarono vincitore per la sesta volta Museveni, che vinse con il 58,64% mentre il suo sfidante più accreditato, mwawwBobi Wine, sostenuto dalla Piattaforma di Unità Nazionale, raggiunse il 34,83%.
Società
Diritti umani
Nonostante i significativi passi avanti compiuti in materia di rispetto dei diritti umani l'Uganda resta uno dei paesi con diversi punti di attenzione per gli organismi che si occupano di questioni umanitarie essenzialmente derivanti dal conflitto nel settentrione del paese dove, secondo fonti ONU,cite-ref-18[18] oltre mwaxc30 000 minori sono stati strappati dalle loro famiglie ed arruolati a forza o ridotti in schiavitù dall'inizio della guerra.
Oltre mwaxk40 000 sarebbero invece i mwaxonight commuters, pendolari nella notte, che approfittano dell'oscurità per allontanarsi dalle zone di conflitto, per evitare anche di essere sequestraticite-ref-invischildren-19-0[19].
I conflitti hanno inoltre provocato circa mwaye1 000 000 di profughi con l'insorgere di situazioni di emergenza sanitaria (epidemie di mwayicolera e scarsità di acqua).
I dati sono confermati dall'mwayqUnicef: malaria, infezioni respiratorie e diarrea rimangono la principale causa di morte per bambini con meno di 5 anni. mwayu20 000 bambini all'anno continuano a contrarre l'mwayyHIV dalle proprie madri. Quasi la metà dei due milioni di orfani dell'Uganda sono stati causati dall'Aids. Secondo mwaycl'Associazione per i popoli minacciati, solo nel 2005 sarebbero stati mwayg19 000 i bambini morti in Uganda a causa della guerra civile e delle malattie. Anche la situazione interna desta a volte critiche: ad esempio l'arresto di Kizza Besigye, capo dell'opposizione, ha subito una dura condannacite-ref-hrw1-20-0[20].
Dal punto di vista dell'istruzione media, qualche passo avanti è stato fatto: nel 1999 si è arrivati a 6 milioni di bambini iscritti alla scuola primaria, rispetto ai soli 2 milioni che furono registrati nel 1986. Un'impennata arrivò infatti nel 1997 quando la scuola pubblica fu messa a disposizione gratuitamente per quattro figli per famiglia. Ma va segnalato che oggi solamente il 40% degli alunni continua gli studi al termine dei sette anni di scuola primaria.
Le relazioni omosessuali erano accettate e comuni nella società ugandese precoloniale. L'mway8Impero britannico introdusse leggi che punivano l'omosessualità quando l'Uganda divenne una colonia britannica. Queste leggi sono state mantenute anche dopo l'indipendenza.cite-ref-21[21]cite-ref-22[22] Il 25 settembre del 2009, è stata proposta una legge che inasprisce la mwazgpena per l'mwazkomosessualità, già prevista come reato, punendola con l'mwazoergastolo o, in casi aggravati, con la mwazspena di mortecite-ref-23[23].
Economia
Settore primario
L'mwa0cagricoltura è il settore più importante dell'economia ed occupa circa l'80% della forza lavoro, con il mwa0gcaffè come principale voce di vendita all'ingrosso. Altre colture importanti sono mais, sorgo e patate.
L'mwa0oallevamento è una voce molto importante nell'economia e il patrimonio zootecnico nazionale è vario e vasto, anche considerata la diffusione delle pratiche pastorizie presso molte delle popolazioni autoctone.
Acqua
Secondo un mwa00rapporto pubblicato nel 2003 del Dipartimento internazionale per lo sviluppo (DFID), nel giugno mwa082002 solo il 55% della popolazione delle aree rurali dell'Uganda aveva accesso a fonti d'acqua sicura; questa percentuale poteva raggiungere anche il 25% in alcuni distretti. Questa statistica pone gli ugandesi fra le popolazioni meno servite al mondo. Inoltre si stima che oltre il 30% dei sistemi di approvvigionamento dell'acqua nelle zone rurali fosse nel 2002 non funzionante.
La strategia del governo per il rifornimento idrico delle aree rurali in passato faceva molto affidamento sulle mwa1eONG internazionali o sui progetti bilaterali per l'acqua. I progetti venivano avviati direttamente da singoli individui od organizzazioni. L'influenza e il coinvolgimento del governo rimasero a lungo limitati. Nel 98 il ministero avviò però la riforma del settore; nel 2000 vennero pubblicati i dati relativi alla copertura idrica del territorio, e le stime di necessità di ogni distretto. Si individuarono i primi obiettivi da raggiungere.
Nel 2001 il Governo dell'Uganda e i suoi partner di sviluppo firmarono una dichiarazione congiunta per la gestione del comparto.
In Uganda oggi ci sono circa una ventina di imprese private che competono per ricevere i contratti per la realizzazione di impianti per l'estrazione dell'acqua; alcune di queste sono state formate da mwa1qONG internazionali che altrimenti non avrebbero potuto operare, ed un esempio di questo è costituito dalla Multidev Company, nata dalla Busoga Trust.
I contratti che vengono sottoscritti dalle aziende con il governo vengono stesi ora a livello di distretti, e riguardano generalmente dai 5 ai 20 pozzi di scavo congiuntamente. Un'azienda cui vengono affidati gli scavi per la realizzazione di pompe d'acqua manuali è ad esempio l'Ugandrill Limited.
Settore secondario
Le principali mwa1oindustrie sono quelle leggere, impiegate nei settori alimentare e tessile, e sono spesso collegate all'agricoltura; altra produzione importante è quella del mwa1scemento, ma fondamentale. Il settore secondario si concentra a mwa1wTororo, mwa10Kampala e mwa14Jinja. L'industria si è ben sviluppata in seguito al programma di riforme degli anni di pacificazione e stabilità interne: nel mwa182006 la produzione industriale è cresciuta del 5,2%, ma è da risolvere il problema della carenza di addetti, che impedisce all'industria uno sviluppo più veloce.
La mwa2epesca è un settore moderatamente sviluppato ed è praticata specialmente nei pressi del mwa2ilago Vittoria.
Nella zona del lago Alberto sono stati scoperti ingenti quantità di petrolio. Attualmente è stata calcolata la presenza di 700 milioni di barili, mentre le stime parlano di un potenziale di 1,5 miliardi di barili da estrarre.
Settore terziario
Il terziario, nonostante possa contare anch'esso su un numero limitato di addetti, concorre per quasi il 50% alla formazione del mwa2oprodotto interno lordo.
Commercio estero
Il mwa20commercio estero soffre di un pesante passivo, poiché le esportazioni, che si basano soprattutto sul caffè, sono inferiori non di poco alle importazioni. Le relazioni commerciali maggiori vengono intrattenute con il mwa24Kenya, che contribuisce per primo sia alle esportazioni che alle importazioni. Le vie di comunicazione hanno bisogno di essere ampliate e migliorate, e risultano complessivamente carenti, anche se sono state ricostruite degnamente dopo le distruzioni dei conflitti interni.
Dal mwa3a1986 il governo, con il sostegno di paesi stranieri e di agenzie internazionali, ha iniziato a lavorare al recupero di un'economia decimata dal regime dell'ex presidente mwa3eIdi Amin e dalle guerre civili che ne sono seguite. Sono state avviate misure di recupero, come una riforma della valuta, l'aumento dei prezzi al produttore sulle esportazioni, l'aumento del prezzo dei prodotti legati al mwa3ipetrolio, e il miglioramento dei salari nei servizi pubblici. La svolta politica punta principalmente al controllo dell'mwa3minflazione, all'aumento delle produzioni, e ad un miglioramento di bilancio. Nel mwa3q2000 l'Uganda è entrata a far parte del programma mwa3uHeavily Indebted Poor Countries (HIPC) per una riduzione del debito pari a 1,3 miliardi di dollari.
Fra il mwa3c1990 e il mwa3g2001, l'economia ugandese ha potuto vantare buone prestazioni basate su continui investimenti nelle infrastrutture, sull'aumento degli incentivi per la produzione e le esportazioni, sulla riduzione dell'mwa3kinflazione, sul miglioramento graduale della sicurezza interna, e sul ritorno di imprese esiliate. Il continuo coinvolgimento dell'Uganda nella guerra nella mwa3oRepubblica Democratica del Congo, la corruzione interna al governo, ed il declino nella determinazione del governo nelle riforme pongono però una seria ipoteca sul futuro della nazione, che pur a livello africano regionale si impone, ancora oggi, 20 anni dopo la grande guerra africana, l'Uganda ha un'importante presenza nell'estrazione e nello smercio di mwa3scoltan dalla regione congolese del mwa3wKiva. Se dunque sono stati fatti seri progressi, la strada da percorrere per una risoluzione dei più gravi problemi dell'Uganda è comunque ancora lunga.
La crescita attorno al 2001-2002 rimase solida a dispetto del calo continuo del prezzo del caffè, il principale prodotto di esportazione dell'Ugandacite-ref-factbook-24-0[24]. Nel 2006 il PIL è cresciuto del 5,3%, e quindi nella media africana, ma fa registrare un miglioramento rispetto al 4% del mwa4i2005. Una parte non trascurabile della popolazione vive sotto la soglia di povertà, secondo le ultime stime del mwa4m2001 si tratterebbe del 35% degli abitanti. Come già accennato prima si è lavorato molto per la riduzione dell'inflazione, che è passata dal 240% del mwa4q1987 al 42% del giugno mwa4u1992, e attualmente è al 6%. Mancano dati sulla disoccupazione.
La valuta nazionale è lo mwa4cscellino ugandese.
Cultura
Essendo l'Uganda molto articolato dal punto di vista etnico, l'alto numero di gruppi etnici presenti è naturalmente portatore di culture molto varie. Le numerose etnie influiscono in modo determinante dal punto di vista culturale, molto variegati sono tradizioni e costumi passando da una parte all'altra dell'Uganda; anche la frammentazione religiosa contribuisce ad accentuare tale varietà. Tra i non africani i più influenti sono certamente gli asiatici, che, dopo essere stati espulsi da Idi Amin durante il suo regime, sono in gran parte tornati.
Letteratura
Una produzione letteraria ugandese caratterizzata da un attento esame della situazione politica del paese si afferma nel XX secolo con autori anche di fama internazionale come mwa4wMoses Isegawa, il cui primo romanzo mwa40Abyssinian Chronicles, scritto in inglese, ha venduto oltre mwa44100 000 copie.
Musica
La musica popolare ugandese all'inizio era costituita soprattutto da gruppi provenienti da paesi esteri, spesso lo mwa5mZaire, le cui canzoni erano in un linguaggio bantu, il mwa5qLingala. Negli anni'80 la scena musicale fu dominata da Jimmy Katumba e la sua band, gli Ebonies, che divennero sinonimo di intrattenimento in un paese economicamente in ginocchio.cite-ref-25[25]
Negli anni seguenti molte canzoni popolari provennero dall'album mwa5wmwa50Born in Africa di Philly Lutaaya. I musicisti di questi anni rimangono, con le loro canzoni, ancora molto noti sulla scena nazionale: tra essi troviamo anche Jose Chameleon e Juliana Kanyomozi.
Musicalmente, mwa6iKampala è il cuore dell'Uganda, in particolare la zona di Wandegeya, dove è nato il kadongo kamu, genere che prende molte caratteristiche dei racconti, espressi come canzoni, accompagnati da una mwa6uchitarra e, occasionalmente, una mwa6ybatteria. Il maggior artista di questo stile è Abdu Mulaasi. L'Afrigo Band ha dato un grande contributo alla musica nazionale. La loro musica è considerata anche educativa, oltre che di intrattenimento.
Patrimoni dell'umanità
Anche l'Uganda può vantare un ricco patrimonio di beni artistici e paesaggistici, riconosciuti anche a livello internazionale; alcuni sono stati iscritti nella mwa6sLista dei patrimoni dell'umanità dell'mwa6wUNESCO.
Cinema
L'industria cinematografica emergente in Uganda è conosciuta come Ugawood o talvolta Kinauganda dalla gente del posto. La produzione del 2005 Feelings Struggle, diretta da Ashraf Ssemwogerere, è considerata il primo film di Ugawood. Molti hanno affermato che questa industria cinematografica in costante crescita deriva da mwa7eHollywood, allo stesso modo di mwa7iNollywood e mwa7mBollywood. In un articolo pubblicato su un giornale locale in Uganda sulla denominazione dell'industria, i registi Kuddzu Isaac, Matt Bish e Usama Mukwaya sono stati citati per aver affermato che Ugawood sarebbe il nome più appropriato per l'industria. Il pubblico si reca alle video sale in cui i narratori chiamati "video jolly" traducono il dialogo e aggiungono i propri commenti. I clienti noleggiano anche DVD e guardano film in prima serata.
Alcuni film sono finanziati da ONG attraverso sovvenzioni culturali. Altri film sono prodotti con attrezzature fai-da-te e budget di produzione bassi. Nonostante i bassi budget di produzione, l'industria cinematografica dell'Uganda è piuttosto produttiva. La Ramon Film Productions di Isaac Nabwana, con sede a Wakaliga vicino a Kampala, ha prodotto più di 40 film d'azione a basso budget negli ultimi 10 anni. Lo studio è noto soprattutto per il film del 2010 mwa7uWho Killed Captain Alex?, la cui produzione è costata $ 85.
L'industria ha anche un attore cinematografico forte e acclamato dal 2013. Jayant Maru di MAHJ Productions che ha regalato gemme dell'Uganda al BOX Office come The Route K3NT e KAT3 AND Sipi (film) che non solo sono stati nominati in diversi festival internazionali, ma ha anche riportato a casa numerosi riconoscimenti, senza dimenticare di avere i suoi film disponibili su Amazon Prime e piattaforme di intrattenimento in volo.
La Uganda Communications Commission organizza l'Uganda Film Festival per promuovere l'industria cinematografica. Nel 2013, il film State Research Bureau ha vinto quattro premi. Nel 2014, The Felistas Fable ha vinto quattro premi, tra cui quello per il miglior regista per Dilman Dila. Il Pearl International Film Festival si tiene ogni anno a Kampala.
Nel 2019, il film Kony Order from Above è stato il primo film ugandese a essere candidato all'Academy Award per il miglior lungometraggio internazionale.
Uganda nello spazio
• mwa747 novembre mwa782022: viene lanciato mwa8aPearlAfricaSat-1 cite-ref-26[26], primo satellite dell'Uganda cite-ref-27[27].
Sport
Gli mwa9asport più popolari sono il mwa9ecalcio, il mwa9irugby e il mwa9mcricket. La mwa9qNazionale di calcio dell'Uganda è controllata dalla Federazione delle Associazioni Calcistiche dell'Uganda e non è mai riuscita a qualificarsi alla fase finale dei mwa9umondiali: tuttavia arrivò seconda alla mwa9yCoppa d'Africa nel mwa9c1978. Il rugby è sempre più seguito, anche perché l'Uganda è riuscita a battere nazionali forti come la Namibia e il Marocco, divenendo sempre più forte. Anche nel cricket l'Uganda ha riportato storiche vittorie, come quella contro il Kenya. Nella maratona vanta il campione olimpico 2012 di Londra mwa9gStephen Kiprotich e i primi 4 classificati ai mondiali di corsa in montagna 2013 sola salita.
Giochi olimpici
La prima medaglia d'oro olimpica per l'Uganda venne dai 400 metri ostacoli con mwa90John Akii-Bua, ai mwa94Giochi olimpici di Monaco di Baviera 1972.
La prima medaglia olimpica venne vinta nel pugilato da mwa-aEridadi Mukwanga, medaglia di argento a Città del Messico 1968.
Atletica leggera
La seconda medaglia d'oro la conquistò a Londra nel 2012 nella maratona Stephen Kiprotich. L'anno seguente, sempre mwa-mStephen Kiprotich e sempre nella maratona, vinse l'oro mondiale ai mwa-qCampionati del mondo di atletica leggera 2013 a mwa-uMosca. In precedenza la mezzofondista Dorcus Inzikuru vinse i mwa-y3000 m mwa-csiepi ai campionati del mondo 2005 a Helsinki.
Gastronomia
La mwa-wgastronomia ugandese non è molto varia: la base dell'alimentazione è costituita da mwa-0matoke (banane verdi da consumarsi cotte in vari modi) e riso al sud, mentre nel nord è molto consumato il mwa-4posho, una polenta bianca e dura di mwa-8mais, spesso accompagnata da salse di mwa-alegumi per ammorbidirla. Con l'arrivo di indiani e asiatici si stanno diffondendo piatti come mwa-echapatti, spesse piadine di mais, e mwa-isamoosa, triangolini di pasta ripieni di mwa-mcarne, vegetali o mwa-qfagioli. Tipici frutti del platano sono chiamati mwa-umatoke.
Festività nazionale
• mwa-w9 ottobre: Independence Day/Siku ya uhuru - Giorno dell'indipendenza dal mwa-0Regno Unito, nel mwa-41962
Note
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Bibliografia
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Voci correlate
• mwbqkCharles Wesley Mumbere
• mwbqsBunyoro
• mwbq0Parchi nazionali dell'Uganda
• mwbreGladys Kalema-Zikusoka
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Collegamenti esterni
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